Oggi ho fatto tante cose che mi piacciono:
Mi piace passare l'intera giornata del giovedì con la convinzione assoluta che sia venerdì.
Mi piace mettermi una maglietta bianca e sporcarla di sugo dopo 5 minuti.
Mi piace mettermi i pantaloni corti anche se ho le ginocchia sbucciate.
Mi piace sentirmi una bambina perché ho la maglia sporca di sugo e le ginocchia sbucciate.
Mi piace trovare le scarpe che cercavo da un sacco di tempo e comprarle anche se sono le uniche non in saldo in tutto il negozio.
Mi piace rileggere i messaggi stupidi di una persona a cui voglio bene.
Mi piace pensare che rivedere una persona mi chiarirà le idee su un'altra.
Mi piace avere una canzone nella testa, ricordarmi immediatamente il titolo e andare subito su Youtube a sentirla.
Mi piace mangiare la pasta al pesto, un ghiacciolo rosa e poi andare a passeggiare in un campo di girasoli.
Mi piace andare a casa di qualcuno e prendere in prestito un libro, due o anche tre.
Mi piace quando riesco a far smettere di piangere un bimbo.
Mi piace quando riesco a far smettere di abbaiare un cane.
Mi piace pensare di avere dei poteri magici quando riesco a far smettere di piangere un bambino o di abbaiare un cane.
Mi piace avere paura delle persone nuove e allo stesso tempo non vedere l'ora di conoscerle.
Mi piace pensare che passerò un weekend molto lungo e pieno di cose bellissime da fare.
Mi piace pensare che lunedì è vicino (solo questo lunedì, non tutti i lunedì).
Mi piace pensare di dover stare a casa ad annoiarmi tutta la sera e invece poi uscire all'ultimo momento.
Mi piace leggere Amélie Nothomb e sentirmi uguale uguale.
Uno spazio per pensieri, riflessioni, racconti, sogni, stronzate, polemiche. Uno spazio tutto mio, ma alla portata di chiunque, da inondare con la mia incontinenza verbale.
Visualizzazione post con etichetta scarpe. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta scarpe. Mostra tutti i post
giovedì 12 luglio 2012
Cose che mi piacciono #2
sabato 16 giugno 2012
Autostima a badilate
Siamo sempre diversi da come vorremmo essere.
Vorrei le caviglie sottili come una gazzella, invece se mi metto i fuseaux sembro indossare i pantaloni a zampa d'elefante. Facciamoci delle domande. E soprattutto, diamoci delle risposte.
Io, ad esempio, non avrei voluto dei capelli lisci come spaghetti, odiosi al punto di doverli rasare, ma dei bei capAlli (sì, proprio come lo dice la Canalis nella pubblicità del balsamo) boccolosi e magari biondi (così non dovrei sempre giustificare le cagate che dico, dato che se sei bionda tutto ti è concesso).
Vorrei il colore dorato in ogni stagione di J.Lo. oppure, se uno dev'esser bianco, almeno che sia diafano, come quelle attrici o modelle che sembrano angeli caduti dal cielo. Io invece sono color gorgonzola, bianco sporco con le venature blu. Un fiorellino.
"Altezza mezza bellezza". Ah sì? Beh,allora manca pure quella. Un metro e sessanta di curve in posti in cui le altre donne non hanno nemmeno i posti (chi l'ha detta già questa? Boh, la rubo, mi è sempre piaciuta!). Del tipo che al supermarket mi serviva una cosa in alto e l'ho chiesta al primo spilungone che mi è passato accanto. Per ricambiare gli ho detto "Beh, se ti serve qualcosa in basso chiedi pure, io a piegarmi ci metto un attimo!" (non ho pensato che poteva anche sembrare una proposta indecente).
Una pelle liscia e luminosa, poi, ti fa sembrare sempre è comunque in salute. Io invece, a 26 anni, ho ancora i brufoli sul mento come un'adolescente con gli ormoni in subbuglio, tuttavia, inizio ad avere un bel po' di capelli bianchi. Mi ritrovo mio malgrado ad essere l'anello di congiunzione tra una sbarbina e una MILF.
Vorrei le caviglie sottili come una gazzella, invece se mi metto i fuseaux sembro indossare i pantaloni a zampa d'elefante. Facciamoci delle domande. E soprattutto, diamoci delle risposte.
E poi avrei voluto un bel fisico chubby, con un bel sedere rotondo tipo una mela da prendere a morsi, non un'anguria da prendere a calci, con le manigliette dell'amore da stringere, non i maniglioni anti-panico da spingere giusto in caso d'emergenza.
Ma sapete cosa vi dico? Nonostante tutto, mi sento figa anche così!
Per i capelli, ho ovviato con un taglio corto e super alla moda, che chi ha i boccoli non può proprio farsi. Tiè.
Per il colorito, vabè, dai, un po' di fondotinta in inverno e d'estate, il sole ti fa nera.
Per l'altezza, esistono i tacchi, ma visto che io cammino come una gallina anche sulle Converse, li evito e dico sempre "Da coricati siamo tutti uguali!" oppure "Sono sempre arrivata ovunque io abbia voluto!" (che non è vero, ma in un certo senso sì).
La pelle, cazzo ragazzi, per quella non ho ancora trovato la soluzione. Spendo centinaia di euro al mese per creme, ultrasuoni, e cazziemazzi con cui pacioccarmi. Ma niente. E comunque bere tanta acqua ed essere rilassati pare aiuti un sacco. Magari anche non fumare. In compenso quando vado a comprare il tabacco mi chiedono "Ma li hai diciotto anni?". Merito dei brufoli! Poi vedono i capelli bianchi e "Mi scusi signora!". E allora vaffanculo.
Sulle caviglie, non posso proprio farci nulla, se non prendermela con Madre Natura.
Sul fisico ci sto lavorando. Io sono andata ben oltre il chubby e quindi per diventare grassottella devo stare a dieta. Mi rendo conto di quanto questa affermazione sia ridicola, ma in effetti la mia esistenza ridicola lo è, sotto moltissimi aspetti.
In ogni caso, ripeto, se dentro ti senti figa, puoi avere tutti i difetti del mondo, ma lo sarai certamente anche fuori. Il dietologo, il parrucchiere, l'estetista, le commesse della profumeria e la sarta non potranno mai fare nulla per te. Volemose bbbene. Non tra di noi, a noi stessi.
mercoledì 13 giugno 2012
Una vita cruelty-free
Stavo riflettendo su quanto la vita può essere crudele, certe volte. Quisquilie senza le quali saremmo in grado di vivere un'esistenza più serena e non avremmo l'impellenza di mandare a fanculo nessuno. Tipo:
- Quando hai un appuntamento che aspetti da mesi e ti esce un brufolo in pieno naso;
- Quando hai un appuntamento che aspetti da mesi, brindi con un mojito, ti si incastra la menta tra i denti e lo stronzo non ti dice nulla. Scopri il fattaccio solo mentre ti strucchi prima di andare a letto (da sola);
- Quando compri un vestito che ti piace un sacco e la settimana dopo prendi/perdi inspiegabilmente tre chili;
- Quando misuri delle scarpe bellissime in un pomeriggio di agosto, dopo una camminata di due ore e i piedi gonfi come tacchini al Thanksgiving Day, e a settembre non ti vanno più bene;
- Quando esci con le ballerine e arriva il diluvio universale;
- Quando dormi la prima volta con un uomo e lui al mattino la prima cosa che fa è scorreggiare. E capisci che il principe azzurro non esiste;
- Quando devi andare dal medico e tutte le mutandine sono in lavatrice e ti tocca metterti le culotte a pois che usi solo quando hai il ciclo;
- Quando inizi la dieta e il giorno dopo le tue colleghe portano un dolce al lavoro;
- Quando devi andare in piscina o al mare e hai i peli troppo corti per la ceretta e troppo lunghi per essere ignorati;
- Quando devi andare a un concerto e ti viene il mal di testa un'ora prima;
- Quando aspetti una telefonata importante e quel giorno i call center dell'intero globo terracqueo hanno offerte esclusive solo per te;
- Quando ti senti carica come una molla, poi leggi l'oroscopo ed è una merda. Non ci credi, ma subito ti deprimi un po';
- Quando la gente non capisce cosa stai provando e fa domande a cazzo di cane, invece di darti un abbraccio, per esempio.
Altro che vita spericolata...io voglio una vita cruelty-free.
Etichette:
abbraccio,
appuntamento,
crudeltà,
dieta,
fanculo,
mutandine,
oroscopo,
peli,
scarpe,
telefonata,
testa,
vita
Iscriviti a:
Post (Atom)