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martedì 12 giugno 2012

Vene ostruite e altri drammi medicali

Recentemente la mia vena creativa si è sclerotizzata. 

Ve ne sarete accorti dalla mancanza dei miei soliti post deliranti, inconcludenti e ammorbanti. Mi manca proprio la fantasia...devo averla usata tutta a partorire quell'orrido racconto mandato al famoso concorso letterario di cui vi ho parlato. Tra parentesi, è stato selezionato e adesso sono tutti cazzi miei. Perchè se è vero che ho vinto un premio bellissimo, ossia la partecipazione ad un festival musicale/letterario davvero cazzuto, è anche vero che quel minchia di racconto parla del tormentato rapporto con mio padre, di cui lui, ovviamente, in quanto uomo, non è a conoscenza (gli uomini non sono mai a conoscenza della vera natura dei rapporti, adoro il loro vivere in un mondo parallelo in cui la necessità di definizioni è l'ultima delle priorità).  Per dire, lancio il sasso e poi sarei disposta ad infilarmi la mano nel culo pur di nasconderla. 

I miei quadri non sono più nella mia stanza. Non ce ne sono più a dozzine sul pavimento, girati al contrario in attesa di essere visti e non ce ne sono più appesi alle pareti, tanto per ricordarmi che l'arte mi piace. Li ho dati ad un amico, che li porterà ad un mercatino e cercherà di venderli. Un altro sasso lanciato e un'altra mano che sta per nascondersi. Non presenzierò al mercatino per paura che la gente dica "E chi se lo piglia 'sto quadro di merda?". Forse un giorno il sangue tornerà a scorrere e ne farò di nuovi. Forse saranno più belli, forsi più brutti. In ogni caso "Oppio" mi manca già. L'ho fatto in un momento così preciso della mia vita che forse ho sbagliato a staccarmene così, senza nemmeno pensarci, dicendo: "di questo prendo almeno 50 euro". L'amore non si compra, e il male che fa non si vende. 

Comunque, dicevamo, l'arteriosclerosi artistica. Eh niente, tanto per regalarvi un post, mi tocca fare il solito random-aggiornamento. 

Cose che inizio a detestare: 
  • La gente che ti cerca solo quando ha bisogno. La gente che per un weekend è best friend forever e durante la settimana puoi morire sotto un tram senza che vengano a saperlo (mi sono presa un licenza poetica). La gente che è incostante, che non dà nomi ai rapporti, la gente che ti chiede favori improbabili senza poterti dare nulla in cambio. La gente tutta. A volte. 
  • La dieta. E' una roba proprio brutta. E' triste, è noiosa.
  • La ginnastica. Io sono pigra, dai, lasciatemi dormire. Piuttosto non mangio, giuro. Ma la palestra no, dai! 
  • Il fatto che dicano: "I vegetariani scassano la minchia". Io non ho mai scassato la minchia a nessuno dicendo "ehi, non dovresti mangiare animali", mentre TUTTI gli onnivori hanno scassato la minchia a me, sventolando il loro ditino cicciotto e dicendomi "ehi, dovresti mangiare un po' di carne!". Fottetevi onnivori tutti! 
  • Il fatto che se sei vegetarianA (e forse anche vegetarianO gay, ma non lo so, non ho mai approfondito) ti chiedano "Però la salsiccia umana te piasce, eh?". Mh, che ridere. "Ma l'ingoio non lo vedi come una sorta di omicidio?". Dovete avere una vita davvero intensa se questa è la prima domanda che vi viene da fare a un vegetariano.
  • L'ansia da precariato che ti costringe a diventare Stachanov per far vedere che quel lavoro lì tu lo vuoi.
  • L'ansia da precariato che un giorno fai un passo avanti e il giorno dopo due indietro. Indietreggi per vedere il tuo futuro in prospettiva, poi vai avanti e il futuro non lo vedi più.

Cose belle della vita:

  • Le feste ben riuscite. E la mia amica Anna ne ha appena fatta una spettacolare. 
  • Realizzare piccoli sogni, come fare la barwoman o la dj per una sera. Grazie ad Anna per averlo permesso. Mi sono sentita la Regina dei Mojito e la Ellen Allien della Langa. 
  • I concerti che vedrò quest'estate. Manu Chao, i Radiohead, i Gogol Bordello, Patti Smith, Bob Dylan, i miei amatissimi Subsonica, Mannarino, Vinicio Capossela, i Kasabian, che recentemente mi hanno fatto ritrovare la mia adolescenza e ho scoperto che i miei ormoni non erano affatto sopiti. 
  • Una conversazione random con una persona lontana, che in certi momenti mi manca come l'aria. 
  • Conversazioni idiote con persone che vedi ogni giorno, che senti ogni momento, che necessiterebbero di censure e bip. 
  • La voglia di riempirsi di tatuaggi come se non ci fosse un domani.
  • Tagliarsi i capelli cortissimi. Tutti ti guardano come a dire "Forse ha esagerato", ma io mi sento femmina tantissimo. 
  • Sentirsi Femmina tantissimo. 



lunedì 13 febbraio 2012

Vale, Vale, tanto vale.

Cari lettori,

  oggi vorrei parlarvi di San Valentino. Eh lo so, che palle, direte voi. La pubblicità ci ammorba da settimane. Vetrine dei negozi infestate di cuori, colore rosso a profusione, pubblicità di cioccolatini che citano a sproposito poesie di Prévert (eresia!). Non so voi, ma io non ne posso più: tutto intorno a me è un segnale continuo del mio essere sola come un cane. Sono sempre stata una single molto felice e un'accoppiata tormentata...insomma, ho sempre creduto che lo stare da sola fosse la mia vera vocazione. Ultimamente la situazione si è un attimino ribaltata. Un lato della mia vita ha preso una bellissima piega: faccio un lavoro che mi piace e mi soddisfa, sono molto motivata a finire e proseguire gli studi, ho poche amicizie, ma molto fidate e insomma, tutto va come deve andare. Però cazzarola, sono stanca di essere sola. Un po' è una carenza fisica (famo a capisse, in fondo siamo animali) e un po' è proprio voglia di innamorarsi per sentirsi un po' più vivi, perchè l'amore, per tormentato che sia, fa sentire vivi, nun ce stà niente a fà. Le opinioni delle amiche a cui ho esplicitato questo desiderio sono molteplici: c'è chi dice che se non succede è perchè in fondo in fondo non voglio che succeda, c'è chi dice che sono un'orsa e mi privo di ogni possibile piacere a causa della bassa autostima, chi ancora sostiene che io sia troppo crocerossina per avere una storia normale, ed è per questo che finisco sempre con l'accoppiarmi a psicopatici che o spariscono nel nulla o si rivelano stalker di lunga carriera. Io non ho un'opinione: mi sento predisposta, ma allo stesso rifiuto qualsivoglia tipo di avance. A volte mi sento una gran figa, ma appena mi fanno un complimento mi smonto e ho reazioni ridicole. Oppure mi sento uno schifo e la reazione è pressochè la medesima. Mi sento cazzutissima, insomma, ma di fatto sono una povera imbecille. Ma non vorrei degenerare parlando di me...quello che volevo dire è che:

1) San Valentino è in qualche modo una festa religiosa. Sì, perchè Valentino è un santo e sono stati i benedettini (almeno credo) a dichiararlo patrono degli innamorati e iniziare a festeggiarlo. E comunque non so se conoscete la storia di San Valentino, ma è veramente deprimente. In pratica 'sto Vale era un sacerdote che doveva sposare una cristiana e un centurione romano. I vecchi di lei ostacolavano il matrimonio, ma alla fine cedettero e acconsentirono. Appena avuta la benedizione di mamma e papà, si scoprì che la tipa era malata e stava per morire. Il povero centurione chiese a Vale di unirli per sempre. Così lui lo battezzò e li sposò. Subito dopo morirono entrambi. Minchia, l'aveva proprio preso alla lettera quando gli chiese di tenerli uniti per sempre! Come vedete le storie religiose sono sempre allegre come un attacco di colite. Io sono orgogliosamente atea, lo sapete...e questa storia la trovo davvero poco lieta. Indi per cui, a me la festa di San Valentino non piace;

2) San Valentino è anche un festa commerciale (come tutte le feste religiose, peraltro). Non vorrei essere banale, ma se uno è innamorato lo è ogni giorno. Non sarà un peluche a forma di cuore o un mazzo di rose o un cioccolatino accompagnato da una frase stucchevole a dimostrare qualcosa che fai mancare per il resto del tempo...o sbaglio? Comunque ho festeggiato un solo San Valentino nella mia vita: il mio fidanzato mi aveva regalato una rosa con dentro un anello. Il giorno dopo l'ho trovato su una panchina che limonava con una ragazza che tutto il mondo (tranne lui, evidentemente) sapeva essere zoccola, e l'ho lasciato. Per dire, no? Sarà che la mia unica festa degli innamorati è finita in merda, ma non trovo ci sia nulla da festeggiare.

3) Insomma, ho concluso che San Valentino fa schifo e nonostante questo riesco a deprimermi per la mancanza di una persona a fianco. Sapete cosa vi dico? A volte basta poco per stare subito meglio. Una fetta di torta al cioccolato fondente con sopra una ganache di cioccolato bianco, questa canzone di sottofondo, sentirsi belle e sorridere :)


N.d.A.: perdonate la citazione "incolta" dei Dari nel titolo, ma in questo caso cadeva a pennello.